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GIUDITTA SCORCELLETTI

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Nata a Pistoia nel 1976, appassionata di teatro, Giuditta Scorcelletti si trasferisce nel 1997 a Roma per frequentare una scuola di recitazione. Nel 2000 si laurea a Firenze in geo-antropologia, con una tesi sulle tradizioni di un microcosmo della montagna pistoiese, paese di origine della madre. Durante gli studi universitari si appassiona ai canti popolari toscani e, sotto la guida dell’antropologo Alessandro Fornari, compie ricerche sul campo. Da autodidatta inizia a cantare e suonare la chitarra e fa i suoi primi concerti folk. A Roma frequenta il teatro l’Arciliuto, suonando ogni sera per i turisti. Nel 2003 consegue il diploma di attrice presso il corso biennale IFTS “Il teatro e la musica” organizzato a Prato dall’Accademia Nazionale d’arte Drammatica “S. D’Amico”di Roma. Nel 2004 autoproduce a Roma il suo primo album “Canti toscani” e inizia l’attività di artista di strada nel paese di San Gimignano. Il CD nel 2005 riceve un’ottima recensione sul magazine statunitense Sing Out. Continua l’attività di artista di strada in Italia e inizia a fare concerti in Germania, Austria e Stati Uniti. Nel 2006 autoproduce il secondo album, “Antologia di Canti popolari toscani” e continua l’attività concertistica, estendendo il repertorio al cantautorato italiano e al folk internazionale. Nel 2009 con l’etichetta toscana Radicimusic e con il chitarrista pistoiese Alessandro Bongi, coproduce l’album “Canta la cruia”, canti popolari toscani e composizioni originali. Il disco contiene anche una cover di Fabrizio de André. Nel 2010, sempre con l’etichetta Radicimusic e Alessandro Bongi, coproduce “Coscine di pollo”, un album di ninne nanne, trastulli e filastrocche di Toscana. Nel 2012 allestisce uno spettacolo teatrale/musicale dedicato a Gianni Rodari, per il quale musica sei filastrocche e scrive i testi. Per l’occasione incide con Alessandro Bongi, Raffaello Pareti, Ettore Bonafè, Antonino Siringo e Andrea Beninati l’album colonna sonora “Astronave terra”. Lo spettacolo è andato in scena allo stabile di Trieste per la stagione ragazzi e in diversi teatri della Toscana. Nel 2013, suonando per strada, incontra il produttore e autore inglese Michael Hoppé, che le propone di incidere un disco di canzoni in inglese. Nasce così “Nightingale”, inciso e arrangiato da Alessandro Bongi, che nel 2015 sarà candidato ai Grammy Awards, nella categoria Folk. Il disco, prodotto negli USA e in Corea, è distribuito in tutto il mondo e ha ricevuto ottime recensioni. Nel 2016, durante un Tour nel Sud d’Italia, Giuditta viene definita sulla Gazzetta del Mezzogiorno, “l’erede italiana di Joan Baez”. Attualmente è impegnata in un importante progetto sui canti popolari al femminile e prosegue la sua ricerca sulla musica popolare di molti paesi.

Giuditta Scorcelletti BIO

Website: http://www.giudittamusic.com/

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